Sweet Strutter

di Paolo Santoné - 9/12/02

Lo Strutter della Sweet, azienda norvegese specializzata nella produzione di caschi da sci, snowboard e kayak, può vantare testimonial tra i più noti top paddlers europei, come Tobias Bersh, Simon Westgard, Olli Grau, Deb Pinninger ecc... La Sweet produce solo questo modello da kayak, ma il successo ottenuto, oltre che al design è dovuto alla finitura e alla calzata dello stesso.

Tra i vari caschi in materiale composito presenti sul mercato lo Strudder è infatti quello più curato dal punto di vista delle rifiniture: l'imbottitura interna è foderata con un confortevole e caldo rivestimento su cui è possibile posizionare agevolmente, tramite il velcro di cui sono dotate, le fiamme di espanso foderate in licra rossa, fornite insieme al casco per meglio adattarlo alla testa.


L'interno dello Strutter con le fiamme posizionabili.

Ma il vero punto di forza dello Strutter è la calzata. Il problema dei caschi in composito è infatti quello di non poter avere delle forme più di tanto avvolgenti; ciò è dovuto al fatto che gli stampi, che sono realizzati in un pezzo unico, non possono presentare dei "sottosquadra", cioè delle curve maggiori di una semicirconferenza, oppure degli angoli che "rientrino", impedendo poi la rimozione del prodotto finito dallo stampo.


La "banda" in abs che avvolge nuca e tempie.

La Sweet ha risolto questo problema aggiungendo alla shell dello Strutter una banda in abs che avvolge la nuca e le tempie, fornendo così, senza la necessità di particolari interventi di bricolage, la miglior calzata disponibile tra i caschi in composito.

Ciò fa si che, nonostante la notevole portanza della visiera il casco rimanga ben saldo sulla testa, anche quando si eskima in frulloni violenti.

La visiera molto pronunciata fornisce anche un discreto riparo dai colpi al viso, oltre che dal sole e dagli spruzzi, anche se può limitare parzialmente la visibilità laterale se il casco non è correttamente posizionato.

La shell è realizzata in carbonio e fibra di vetro, una struttura flessibile ma di resistenza adeguata alle sollecitazioni per cui è concepita.
L'imbottitura potrebbe essere, a mio parere, un po' più spessa, ma è comunque realizzata in schiuma espansa di buona consistenza e distribuita sull'intera superficie interna del casco. Lo Strutter è comunque dotato di omologazione CE.
Non mi sentirei in ogni caso di consigliarne l'utilizzo per l'alto corso o su percorsi tecnici con scarsa profondità ed elevata pendenza.

Il sistema di fissaggio su quattro punti consente un'ottima regolazione e le fettucce del sotto gola sono molto morbide. E' invece un po' troppo ingombrante la fibbia di aggancio che, se finisce come a me sotto il mento, può dare un po' fastidio.

Il peso è di circa 400 gr.; non leggerissimo ma comunque nella media dei caschi da play.

Infine segnalo che, caso unico, il caso è venduto con una bella e praticissima sacca per il trasporto in nylon e rete, provvista anche di una tasca in cui riporre la cuffietta, i tappi per le orecchie ecc...

Pro
Estetica
Rifiniture
Calzata
Sacca per il trasporto.

Contro
Fibbia un po' ingombrante
Prezzo salato.


La pratica sacca per il trasporto.

Tobias Bersh campione europeo di freesstyle.

Catalogo on line sul sito www.sweet.no

Distribuito da Alpin Action


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