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Una valida (e molto più confortevole) alternativa al neoprene. | |
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In America sono molto usati da anni, mentre da noi sono ancora quasi sconosciuti o comunque visti con sospetto e diffidenza. La prima volta che ho sentito parlare di pantaloni stagni mi sono stati descritti come una trappola mortale: "se vai a bagno si riempiono d'acqua e ti tirano a fondo!"... pregiudizi nati, come sempre accade, da ignoranza. Ho voluto testare con cura questi pantaloni prima di
scriverne la recensione, perché anch'io non ne avevo mai provati di
simili. |
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L'unico caso in cui i pantaloni si potrebbero riempire
d'acqua è in presenza di un grosso squarcio (non basterebbe un buchino)
nella parte superiore, ma poichè il tessuto trilaminato è molto resistente
e rinforzato con cordura nelle parti più soggette ad usura, l'eventualità
mi pare davvero remota. | |
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Dal punto di vista dell'isolamento termico e del confort
sono stato conquistato da questi pantaloni. |
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Anche in kayak indossarli è molto confortevole e la zona delle ginocchia foderata in cordura, oltre a garantire un'ottima resistenza all'abrasione, permette una buona aderenza sui premicosce e quindi una corretta conduzione del mezzo. In definitiva si tratta di un'ottima alternativa alla
muta di neoprene, specialmente per i mesi più freddi, gravata però da un
costo un po' maggiore, anche perché bisogna mettere in conto anche un pantalone
o collant in pile (per l'inverno) o licra (per l'estate) da indossare a pelle.
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Pro |
Contro |
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Catalogo on line sul sito www.peakuk.com Distribuito da Alpin Action | |