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Ecco un accessorio praticamente indispensabile in
inverno, ma molto utile tutto l'anno per mantenere la testa calda e
asciutta, ed anche per limitare l'ingresso di acqua nelle orecchie
e prevenire l'insorgere dell'esostosi che pare essere diventata la
malattia dei canoisti del terzo millennio.
Molti come me sono ormai
condannati all'uso dei tappi (a meno di volersi fare operare) ma come
prevenzione anche una buona cuffietta può fare molto. |
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Si tratta di un cap di neoprene spalmato al titanio,
talmente sottile che può essere indossato sotto il vostro solito casco
senza che vi sentiate stritolare le meningi o che il casco vi stia sul
cucuzzolo come la bombetta di ollio.
Abituato come sono a cap foderati di capilene ero piuttosto dubbioso
sulle proprietà termiche di questo articolo, ma ho dovuto ricredermi.
Pur non essendo così caldo come i cap foderati in capilene è almeno
altrettanto caldo dei classici cap in neoprene da 3 mm., perché essendo assai
più elastico di questi ultimi tiene molto meglio l'acqua (come una buona
cuffia da piscina), e può vantare senza dubbio il miglior rapporto tra
ingombro e isolamento termico che mi sia capitato di provare.
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Il cap è dotato di una cinghietta sottogola che si
aggancia tramite una fibbia veramente microscopica e ultrapiatta.
Ma se anche questo dovesse dare fastidio, grazie all'orlo elasticizzato
può essere indossato anche senza sottogola, calza bene ugualmente,
anche se bisogna rassegnarsi a perdere un po' di tenuta alle infiltrazioni
d'acqua. |
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L'earwig Play Boater è inoltre dotato di un pratico
astuccio in plastica opaca delle dimensioni e forma di una custodia
per occhiali, comodo per ritirarlo e gradevole da vedere.
La taglia è unica e secondo la casa universale: per me è perfetto ma
chi ha "il testone" potrebbe trovarlo un po' giusto. |
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Pro
Minimo ingombro
Massima elasticità
Buon isolamento termico
Buona tenuta alle infiltrazioni.
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Contro
Nulla da rilevare.
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Calogo e specifiche on line sul sito
www.playboater.co.uk
Distribuito da
Alpin Action
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