Dagger Nomad

di Paolo Santoné - 05/05/04

Ho testato l'ultima creek boat di Dagger sui torrenti tecnici e ad alta pendenza della Corsica, quindi sul suo terreno d'elezione, e ne sono rimasto entusiasta.

Poiché bitualmente pagaio in C1, il passare al kayak mi crea sempre qualche problema di adattamento, ma la Nomad è talmente ben bilanciata che mi sono trovato subito a mio agio anche in passaggi tecnici e impegnativi come il salto in curva sul Codi.

La Nomad è una Creek boat pura: la linea è compatta ma non tozza, il volume è generoso e uniformemente distribuito e garantisce una grande galleggiabilità, l'abitabilità è ottima e l'impostazione interna molto confortevole.

Sul piano della sicurezza Nomad può contare su ben sei punti di forza in acciaio in coperta, che possono essere usati anche come antifurto, tra questi le maniglie, poste perpendicolarmente invece che longitudinalmente rispetto alla coperta e che grazie a questa innovazione risultano molto funzionali nei trasbordi.
Inoltre il kayak è dotato di puntapiedi a piastra e diaframma antischiacchiamento (che però non limita minimamente la facilità di uscita) in plastica rigida, che serve anche come step per l'uscita in caso di incastro.
Come con tutte le nuove Dagger anche con Nomad viene fornito in dotazione il cacciavite a cricchetto per tutte le regolazioni.

Il pozzetto naturalmente è ampio come richiesto da questo tipo di imbarcazione, ma grazie ai premicosce avvolgenti e regolabili, agli spessori laterali e al poggiaschiena tensionabile è facile trovare un'accoppiamento perfetto con lo scafo.

Il fondo è abbastanza piatto nella zona centrale e più arrotondato verso le estremità e si raccorda senza spigoli con i fianchi arrotondati; ne risulta una grande stabilità sia primaria che secondaria, ma senza le reazioni brusche che caratterizzano i kayak con fondo piatto e spigoli vivi. Un rail appena accennato nella zona centrale non sente le correnti laterali ma garantisce velocità di rotazione con lo scafo inclinato.

La punta è importante, voluminosa e soprattutto ben sollevata con un lievissimo accenno di chiglia, caratteristiche che diminuiscono molto le possibilità di impuntate e incastri verticali, e garantiscono grande manovrabilità poiché la punta è sempre scarica.



Il comportamento in acqua è neutro, sensibile alle variazioni di assetto e peso ma nello stesso tempo morbido nelle reazioni, garantendo sempre un discreto margine di perdono in caso di piccoli errori o incertezze.
Quando però è necessario essere aggressivi la Nomad sa esserlo, inclinata sul fianco gira immediatamente rimanendo sempre molto stabile e bastano poche pagaiate per raggiungere la massima accelerazione, caratteristica importante quando gli spazi sono limitati ma bisogna poter essere veloci, per esempio prima di un salto o per un traghetto.

Nei salti la Nomad è molto bilanciata ed è facile controllare l'assetto in volo. Nel boof l'atterraggio è morbido, grazie alla sezione anteriore più arrotondata, la punta rimane scarica e il Kayak plana facilmente sui ritorni.
Quando invece è necessario il plunging in caso di cascate di una cerca altezza, la portanza della punta garantisce un affondamento non eccessivo e una pronta riemersione.

Il modello da me testato è l'8.1 consigliato per un range dai 54 ai 77 kg (244 x 65 cm 257 lt). L'8.5 è invece indicato dai 73 ai 110 kg (257 x 68 cm 295 lt).

Le uniche due cose che non mi sono piaciute di questo kayak che altrimenti ho trovato ottimo sotto tutti i punti di vista sono lo scarso spazio presente tra il seggiolino e il bordo posteriore del pozzetto che non mi permette di stivare la mia pelicase 1200 (dovrei segare un pezzo di sedile ma non ne ho ancora avuto il coraggio), e il sistema di tensionamento del poggiaschiena che può essere tensionato o rilasciato da seduti, ma per essere regolato richiede di scendere dal kayak, preferivo i classici cricchetti.
Due difetti di poco conto che non incrinano la mia soddisfazione per l'acquisto di questo kayak.

Pro
Sicurezza
Comportamento in acqua (creek)
Impostazione interna
Comodità

Contro
Poggiaschiena regolabile solo da fuori
Difficoltà (sulla 8.1) a stivare la pelicase

www.dagger.com
www.daggereurope.com

Distribuito da Alpin Action


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