Wavewheel

di P. Santoné

Difficoltà: intermedia.

Prerequisiti: conoscenza dei fondamenti del cartweel.

Situazioni: in discesa in presenza di onde.


Il luogo adatto. Un'onda preferibilmente dritta, con cresta netta e di una certa altezza.

Descrizione. E' forse la più spettacolare manovra del free style, scendendo il fiume si utizza la cresta delle onde come trampolino per effettuare una specie di cartweel verso valle.

Esecuzione. (A destra) Affrontando l'onda porre la barca di taglio sul fianco destro e, in prossimità della cresta, caricare la coda e imprimere una decisa propulsione con la pala destra, come se si volesse saltare direttamente sulla cresta successiva. Quando la parte anteriore dello scafo è staccata dall'acqua, imprimere una decisa retropropulsione, sempre a destra, caricando la punta della barca e tirando con le gambe verso la pala destra per infilare la punta di taglio nel cavo dell'onda. Il busto è in torsione, la spalla destra è avanti e lo sguardo a monte. Raggiunta la verticale di punta, per proseguire l'azione, il busto ruota velocemente verso il lato destro, la spalla sinistra si porta avanti e lo sguardo a valle al di sopra della spalla destra. Il busto che si carica e scarica come una molla è il vero motore della rotazione, la barca segue il movimento del busto. I kayak possono aiutarsi anche con una propulsione circolare della pala sinistra.

L’assetto. Inclinato a 90°, lo scafo è completamente sul fianco.

Esercizi


  • Pagaiare in circolo fissando sempre il medesimo punto con lo sguardo
  • Propulsioni circolari voltandosi a guardare la coda oltre la spalla
  • Tutti gli sercizi di equilibrio sul fianco dello scafo, da fermo e in movimento
  • Bilanciamenti sul fianco dello scafo immergendo alternativamente punta e coda sfruttando l'azione della pala in push-pull, la torsione del busto e la trazione delle gambe
  • Propulsione circolare avanti e indietro da fermo e in movimento a scafo piatto e inclinato

back