|
Difficoltà: base Prerequisiti: front surf, back surf, side surf. Situazioni: onde fisse regolari di varie dimensioni, meglio se con un po' di schiuma. |
|
|
Il luogo adatto. Onde regolari, perpendicolari alla corrente, non troppo ripide e possibilmente con un po' di schiuma che trattiene lo scafo; ma vanno bene anche buchi e rulli superficiali, con poco dislivello. Descrizione. Si può definire la figura base del rodeo moderno, incentrato più sulle onde che sui buchi com'era all'inizio. Lo scafo ruota di 180°, o multipli di 180° sul piano orizzontale. può essere eseguito anche in spot poco profondi. L’esecuzione (nell'onda). Partendo in front surf immaginiamo l'esecuzione
a dx. La difficoltà non sta tanto nella rotazione quanto nell'eseguirla senza perdere l'onda. E' necessario
surfando eseguire dei moderati carv sull'onda onde risalire verso la cresta. Quando si è raggiunta tale
posizione e la punta è scarica e libera mentre lo scafo plana sulla zona centrale, si sposta il peso in avanti
come per scendere nel cavo dell'onda. Nonappena si avverte l'accelerazione, prima che la punta tocchi il cavo
dell'onda bisogna eseguire una decisa torsione del busto verso dx, che parte dalla testa, con lo sguardo che
corre a valle, e prosegue con spalle e bacino; contemporaneamente con una retropagaiata circolare dx, combinata
all'azione di chiusura degli arti inferiori, si agevola la rotazione dello scafo. L'idea è quella di spingere
la coda nel cavo dell'onda. La posizione del busto. A parte la prima fase di carico della punta per favorire la discesa nel cavo, si mantiene il più possibile centrale. L'assetto del kayak. La parola d'ordine nello spin su onda è stare piatti. Più si riesce a mantenere lo scafo piatto e più la rotazione sarà rapida e fluida, dare pancia porta inesorabilmente a perdere l'onda. Nel buco invece, o in presenza di forti ritorni, una moderata pancia sarà necessaria per evitare il ribaltamento. Clicca qui per scaricare un breve filmato Esercizi
| |